CCW · L3 · 1 / 30
Claude Code Workshop · Gruppo 1

L3 — Smetti di ripeterti.

Skills, Rules & MCPs · Essedi Training Services · Workshop L3
Prima di iniziare · voi

Una settimana di costruzione.

L'esercizio del pre-work: costruire la fase 1 del VOSTRO progetto — quello pianificato in L1 e impostato prima di L2 — usando il loop visto in aula la settimana scorsa:

FasiCriteri di «fatto»SchizzoMockupCostruzioneVerifica

Com'è andata sul serio? Tre di voi raccontano — due minuti a testa:

"Cosa si è rotto? Cosa hai rifatto due volte?"
Tenete a mente le risposte — tra mezz'ora diventano skill.
La mappa del percorso

I mattoni di Claude Code.

Tre mattoni posati. Oggi posiamo gli ultimi tre.
Piano + Approvazione Leggi il piano prima che Claude esegua. Lezione 1 ✓
CLAUDE.md La memoria del progetto. Scritto bene in L2. Lezione 2 ✓
Oggi Skills Catturate in L2 — oggi crescono: script, workflow, composizione. L2 ✓ → Oggi
Oggi Rules Regole che si caricano da sole quando servono. Oggi · Lezione 3
Oggi MCPs Collegano Claude ai vostri strumenti reali. Oggi · Lezione 3
Hooks Controlli automatici che bloccano gli errori. Oggi il concetto, in L4 la pratica. Oggi il concetto · L4
Sezione A · Regole Demo 1

Chi scrive non può auto-verificarsi.

Il CLAUDE.md del progetto demo ha due settimane di lavoro dentro — come il vostro. Chi l'ha scritto non vede più cosa è invecchiato. Una sessione fresca sì.

Il prompt — da rifare a casa sul vostro progetto

"Leggi il CLAUDE.md di questo progetto. Cosa è obsoleto, cosa manca, cosa dovrebbe diventare una regola?"

Quello che trova diventa la vostra prima regola.
Ora si passa a VS Code — i passi restano qui
Sezione A · Regole

Vincoli che si caricano da soli.

In L2 le regole vivevano dentro CLAUDE.md. Funziona — finché non diventano venti. Le regole hanno una casa propria:

A
Regole di progetto

Valgono in questo progetto. Es.: lo stile Essedi negli asset di marketing.

B
Regole globali

Valgono in tutti i vostri progetti. Es.: "mai lavorare direttamente su main".

C
Regole con scope (paths:)

Si attivano da sole solo quando Claude tocca i file giusti. Zero contesto sprecato.

Il CLAUDE.md resta snello. Ogni regola a casa sua.
Sezione A · Regole Demo 1

Crea e collega una regola.

1 · Il file Una regola è solo un file markdown nel posto giusto: .claude/rules/naming-asset.md. Non la scrivete voi — la descrivete a Claude.
2 · Lo scope L'intestazione paths: in cima al file dice QUANDO si carica: solo quando Claude tocca i file che corrispondono. Regola giusta al momento giusto.
3 · Il collegamento Per una regola sempre attiva: UNA riga nel CLAUDE.md — @.claude/rules/stile-essedi.md. Quelle con scope si caricano da sole.
CLAUDE.md è l'indice. Le regole sono i capitoli.
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Sezione A · Regole Demo 1

La config sbagliata non urla.

1
Chiave sbagliata (globs:) — la regola viene ignorata su tutti i file. Zero errori, zero avvisi.
2
Una riga corretta (paths:) — stessa richiesta, la regola ora viene rispettata.
Nessun messaggio di errore vi dirà che una regola non si carica. Una regola nuova si testa subito: chiedete a Claude qualcosa che dovrebbe attivarla, e verificate.
Verificate, non fidatevi. Come per il codice.
Sezione A → B · Il ponte

La regola di tutti i progetti.

"Quale regola vale per TUTTO quello che fate — non solo per questo progetto?"
"Mai lavorare direttamente su main." Vale qui, vale nel prossimo progetto, varrà tra un anno.
Questa regola non può vivere nel progetto. Esiste un piano sopra.
Sezione B · Il livello globale Demo 2

Il tour di ~/.claude.

È nel vostro workspace VS Code da due settimane — la seconda cartella, quella che non abbiamo mai aperto. La usate senza saperlo:

1
CLAUDE.md globale — chi siete, come lavorate. Si carica in OGNI progetto, insieme a quello del progetto.
2
settings.json — le impostazioni di Claude Code. Guardate la riga model: torna tra mezz'ora e vi farà risparmiare.
3
~/.claude/skills/ — e chi c'è qui dentro? grill-me. Da Pre-L2. Ora sapete perché funziona in ogni progetto.
/grill-me in due progetti diversi — stessa skill, installata una volta.
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Sezione B · Il livello globale

Cosa va dove.

Globale · vale ovunque
  • Chi siete e come lavorate
  • "Mai lavorare direttamente su main"
  • Il tono delle vostre email
  • Skill universali: grill-me, dividi-in-fasi
Progetto · vale solo qui
  • Lo stile e la voce di Essedi
  • Il glossario dei prodotti
  • "Mai nominare il cliente" (da L2)
  • Skill di progetto: il generatore di asset
Una sola domanda: vale per ogni progetto, o solo per questo lavoro?
Sezione C · Skills che crescono

I tre gradini (dal pre-work).

Tier 1 Istruzioni Un'azione, un'istruzione. Le skill catturate in L2: dividi-in-fasi, mockup-prima.
Tier 2 · oggi + Script Istruzioni più uno script: codice fisso, identico a ogni esecuzione, zero token AI. Un intero workflow in un comando.
Tier 3 + File di supporto Script più template, note di riferimento, e skill che chiamano altre skill. Il sistema completo.
La potenza si aggiunge solo quando il compito la merita.
Sezione C · Skills che crescono

Script: cervello e mani.

Una skill è una ricetta. "Forno a 180 gradi" non si chiede allo chef di intuirlo — è lo script. "Aggiusta di sale" è giudizio — è Claude.

Claude · giudizio

Due versioni buone possono essere diverse. Il testo di un case study, il tono di un'email, la scelta di cosa evidenziare.

Script · esattezza

La regola si può scrivere come codice, la risposta deve essere identica ogni volta, o sbagliare è catastrofico: nomi dei clienti, conformità, formati, archiviazione.

Nove volte su dieci Claude azzecca il nome del file. La decima scrive "report-14-luglio.md". Lo script non ha la decima volta.
Voi non scrivete codice. Dite quale passo deve essere esatto.
Sezione C · Skills che crescono Demo 3

Da generatore a produzione.

1
La trasformazione — il generatore di L2 diventa /pubblica-installazione: 4 passi, il prompt qui sotto.
2
Leggiamo cosa ha costruito — SKILL.md + tre script (valida, controlla, archivia). Righe di codice scritte da noi: zero.
3
Il catch gratis — brief incompleto: fermato al passo 1, prima di spendere UN token AI.
4
Il catch di conformità — il nome del cliente scappa nella generazione; lo script lo becca. La regola di L2, ora indimenticabile.
Il prompt di trasformazione — da copiare

"Trasforma il generatore in una skill /pubblica-installazione con quattro passi: valida il brief (script) → genera i tre asset (tu) → controlla la conformità: max 700 caratteri, mai il nome del cliente, HTML valido (script) → archivia e aggiorna il log (script). Gli script esatti ogni volta; la generazione flessibile."

Quanti dei quattro passi servivano l'AI? Uno. E nel vostro workflow?
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Sezione C · Skills che crescono

Anatomia di una tier-2.

1
validate-brief.py — script · i campi obbligatori ci sono? La regola esatta si scrive: l'AI indovinerebbe.
2
Genera i tre asset — AI · lingua, voce, giudizio. L'unico passo che non si può scrivere come regola.
3
check-compliance.sh — script · LinkedIn ≤700 caratteri · mai il nome del cliente · HTML valido. Specifiche, non giudizi.
4
archive-outputs.sh — script · cartella datata, log aggiornato. Pulizia deterministica.
"Mai nominare il cliente" in L2 era una regola scritta. Ora è un controllo che non può essere dimenticato. Tenete a mente questa mossa: torna tra dieci minuti.
Non avete scritto codice. Avete descritto quali passi dovevano essere esatti.
Sezione C · Skills che crescono

Le skill si chiamano tra loro.

Guardate il passo 2 di /pubblica-installazione: non genera — DELEGA. Chiama le tre skill nate in L2. La skill è un direttore d'orchestra, non un generatore.

/case-study + /post-linkedin + /testo-sito /pubblica-installazione

Il direttore sequenzia passi deterministici e passi AI, e delega alle skill figlie. Più template e note di riferimento come file di supporto: questo è un tier-3.

Un comando: valida, genera, controlla, archivia. Il workflow intero, catturato.
Sezione C · Verso l'enforcement

Hook: un passo oltre.

A
Lo script

Codice esatto che la VOSTRA skill chiama. Parte quando lanciate la skill.

B
L'hook

Codice esatto che si chiama DA SOLO: a ogni evento, ogni volta, senza che nessuno se lo ricordi.

"La regola che continua a fallire diventa un hook."
Concetto oggi, pratica in L4. Non serve scrivere codice: si descrive cosa non deve mai succedere.
Sezione C · Verso l'enforcement

Skill vs hook.

Skill
Hook
Chi la attiva
Voi (o Claude, quando serve)
Il sistema, da solo
Quando parte
Quando la chiamate
A ogni evento — es. prima di ogni commit
Si può saltare?
Sì — se non la invocate, non esiste
Mai — nessuno deve ricordarselo
Serve per
Fare un lavoro (workflow)
Impedire un errore (protezione)
La skill è la procedura del pit-stop. L'hook è il limitatore di giri.
Sezione C · Verso l'enforcement Demo 4

Regola vs hook.

1
Chiedo a Claude di committare su main — la regola globale scritta prima potrebbe fermarlo. Potrebbe. Il testo è un consiglio, e i consigli scivolano.
2
Installo l'hook, stessa richiesta — bloccato. Visibilmente. Ogni volta. Nessuno si è ricordato niente: il sistema sì.
La regola consiglia. L'hook rende l'errore fisicamente impossibile.
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Sezione D · Collegare i tool

Un file si legge. Un tool si usa.

Finora Claude ha lavorato su ciò che sta nei vostri file. Ma il calendario, le email, il gestionale non sono file — sono strumenti. MCP è la presa che li collega.

A
Cosa può collegare

Email, calendario, database, Notion, fogli di calcolo — se ha una presa MCP, Claude lo può usare.

B
Cosa cambia

Claude smette di sapere solo ciò che gli scrivete e comincia a vedere i dati veri, aggiornati, del vostro lavoro.

C
MCP o API? Stesso concetto

MCP è la presa standard, pronta all'uso. API è la presa propria dello strumento: Claude può usarla lo stesso — il collegamento lo scrive lui. Es.: Buffer non ha MCP, ma ha un'API. Il concetto è uno solo: connessione a strumenti esterni.

Collegarne uno è questione di minuti, non di progetti.
Sezione D · Collegare i tool Demo 5

Dalla skill alla casella email.

1
Colleghiamo l'email — il flusso vero, adesso, cronometrato. Minuti, non progetti.
2
La richiesta — il prompt qui sotto: il case study appena generato, inviato a un collega per revisione.
3
La prova — l'email è nella casella del collega, sullo schermo. Claude non ha letto uno strumento: l'ha USATO.
4
E senza MCP? L'API, dal vivo — "che tempo farà domani a Varese?" Nessuna presa meteo: Claude si scrive il collegamento all'API. Entrambe le prese, in una demo.
Il prompt — da copiare

"Prendi il case study appena generato da /pubblica-installazione e mandalo via email a un collega, chiedendo una revisione entro giovedì."

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Sezione D · Collegare i tool

Il gate: attrito, due volte.

Non si collega tutto. Si collega ciò che ha già fatto male due volte. A turno, ognuno risponde:

"Quale strumento ti ha fatto perdere tempo DUE volte questa settimana?"
C'è un nome preciso e un attrito ripetuto

Cercate la presa MCP di quello strumento. Solo di quello.

NO
"Nessuno, ma sarebbe bello…"

Non ancora. Ed è la risposta giusta: il gate è un filtro, non una vendita.

La maggior parte di voi oggi dirà "non ancora". Corretto.
Sezione D · L'architettura personale

Il progetto madre.

Quando i progetti diventano tre o quattro, ne nasce uno speciale: un progetto centrale che gli altri consultano — stato, decisioni, todo di tutto il vostro lavoro.

Il livello globale CHI SIETE: regole, stile, skill che vi seguono ovunque.
Il progetto madre COSA STATE FACENDO: lo stato del lavoro, le decisioni, le priorità.
Al capstone di L4 lo usiamo davvero.
Sezione E · La cassetta degli attrezzi · 1/4 Demo 6

Modelli e sforzo.

In /pubblica-installazione l'AI girava solo dove serviva — un passo su quattro. Lo stesso criterio vale DENTRO i passi AI: quale cervello, quanto sforzo.

A
Il modello = quale cervello

Haiku: veloce ed economico, per compiti semplici. Sonnet: il quotidiano. Opus: il ragionamento profondo. Si cambia con /model, in un secondo.

B
Lo sforzo (effort) = quanto ci pensa

Basso: risponde rapido. Alto: riflette più a lungo prima di rispondere — più lento, più accurato. Compito banale → basso. Decisione importante → alto.

C
Il default in settings.json

La riga model vista nel tour di ~/.claude: cambiatela una volta, ogni sessione parte così.

Stessa domanda, due modelli — guardate la differenza di velocità.
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Sezione E · La cassetta degli attrezzi · 2/4 Demo 6

Contesto e /compact.

1
La finestra si riempie — ogni scambio consuma contesto. L'indicatore ve lo mostra mentre succede.
2
/compact — riassume la conversazione fatta finora e libera spazio. I dettagli di inizio sessione sfumano.
3
La prova — chiedo un dettaglio di inizio sessione: sparito dalla chat, vivo nel todo.md. Vi ricorda L1?
I FILE sono la memoria vera. La finestra no. È il motivo per cui CLAUDE.md, todo.md e le regole esistono. Bonus: la pagina usage mostra dove vanno i vostri crediti.
Sezione E · La cassetta degli attrezzi · 3/4 Demo 6

Git nel loop.

Version control senza impararlo: Claude esegue git per voi. E lo dimostriamo: committiamo la fase 1, ROMPIAMO il mockup apposta, e torniamo indietro con una frase. Ogni fase chiusa è un posto sicuro a cui tornare.

Il prompt — da copiare

"Committa la fase 1 con un messaggio chiaro."

Rotto e recuperato, davanti a voi. Se domani si rompe, si torna a oggi.
Sezione E · La cassetta degli attrezzi · 4/4 Demo 6

Live Server.

Un'estensione di VS Code: il browser si aggiorna da solo mentre Claude modifica i file. Il mockup HTML di L2, ma vivo — niente più refresh a mano.

1
Estensioni → cercate "Live Server" → Installa
2
Tasto destro sull'HTML → "Open with Live Server"
3
Claude modifica → il browser si aggiorna da solo
Verso L4 · Testing

Provalo, non guardarlo.

"Sembra giusto" non è una verifica. È una speranza ben vestita.

Da oggi, una domanda in più a fine build: "dimostramelo". Chiedete a Claude di provare che ciò che ha costruito funziona davvero — non di mostrarvelo, di provarlo.

Lezione 4
Il metodo completo: criteri di accettazione, test scritti da Claude, fidarsi dell'output. Oggi era solo l'assaggio.
Chiusura · Effetto composto

Il cerchio si chiude.

Succede
L'errore

Claude sbaglia il nome del cliente, il formato, il tono. Una volta.

L1–L2
La regola

La correzione si scrive — CLAUDE.md, poi un rule file con la casa giusta.

Oggi
La skill

Il gesto che si ripete diventa un workflow con le mani: script dove serve esattezza.

Oggi → L4
L'hook

La regola che continua a fallire diventa enforcement: l'errore non può più accadere.

Ogni correzione si fa UNA volta. Il sistema migliora ogni settimana.
Chiusura · Il bilancio

Cosa vi portate a casa.

  • Una regola vera — creata, collegata, testata (e il riflesso di verificarla)
  • Una skill tier-2 — giudizio a Claude, esattezza allo script
  • ~/.claude configurato — regole globali, skill globali, il default in settings.json
  • Il gate MCP — attrito per due volte, poi la presa. Non prima.
  • La cassetta degli attrezzi — modelli e sforzo, /compact, git, Live Server
Questa settimana: quando una regola viene ignorata due volte, segnatelo. È la vostra candidata hook.
Prossima fermata

L4: il capstone.

A
Portate ciò che avete spedito

Il vostro progetto, con le regole e le skill di oggi dentro.

B
Fidarsi dell'output + testing

Il metodo completo di "dimostramelo": criteri, test, verifica.

C
Il vostro primo hook

La regola ignorata due volte che avete segnato — la convertiamo insieme.

Domande? Q&A — 12 minuti.